Ambiente collinare

Inviato da Andrea Rinaldi il Mar, 06/08/2019
Vista di un panorama collinare

Per chi è abituato a vivere in città l'ambiente collinare può essere un'esperienza affascinante o un incubo. Molto dipende da quanto ami la natura e gli spazi aperti.
Col tempo ho imparato che ogni collina ha la sua forma e la sua storia. Perciò definire un ambiente collinare tipico non è facile. Anche perché le colline stesse cambiano nel tempo per fattori socio-economici e colturali. Tuttavia esistono degli elementi comuni, che permettono di crearsi un'immagine abbastanza chiara di come sia l'ambiente collinare.
Vediamolo insieme nei dettagli.


L'evoluzione dell'ambiente collinare dal dopoguerra

Negli anni l'ambiente collinare ha subito profondi cambiamenti legati a problematiche socio-economiche.
Agli inizi del secolo scorso prevaleva l'economia agricola e le colline venivano sfruttate per la coltivazione e l'allevamento. I casali ospitavano famiglie contadine che lavoravano i terreni annessi alla proprietà. Si coltivavano cereali e frumento e si sfruttavano i prodotti del bosco (noci, nocciole, castagne, bacche). L'allevamento comprendeva ovini, bovini e suini.

Nel dopoguerra (anni '50 e '60) ha inizato a prevalere l'economia industriale, per cui le colline hanno subito un progressivo spopolamento. Terreni e casali venivano abbandonati. Il bosco, spesso sacrificato per liberare terreno coltivabile, inizava a recuperare il terreno perso, invadendo i campi non più coltivati.
Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva riscoperta della collina. I vecchi casali abbandonati sono stati ristrutturati per creare agriturismi, bed & breakfast o villette. Qualcuno ha preferito vivere in città, tenendo l'abitazione in collina come seconda casa, dove passare il week end o i momenti liberi. Altri più coraggiosi hanno deciso di trasferirsi in via definitiva in collina.

Il panorama collinare

La collina non raggiunge mai altitudini elevate (al massimo 600 metri), per cui il clima è più mite rispetto alla pianura o alla montagna. 
In collina l'orizzonte spazia per chilometri e non si ferma alla fila di palazzi dall'altro lato della strada, come avviene in città. I panorami sono mozzafiato, soprattutto all'alba o al tramonto. In Primavera domina il verde, tra cui spiccano gli alberi da frutto in fiore. In Autunno si accendono delle tonalità del rosso e del giallo.
I pendii sono poco ripidi, ma spesso inadatti all'uso dei moderni mezzi agricoli. Per questo motivo i campi coltivati spesso si trovano alla base delle colline.
Sui pendii prevalgono coltivazioni più pregiate come viti e olivi. 
Negli ultimi anni, con l'abbandono delle coltivazioni in molte aree, le zone boschive si sono estese. Tra le varietà più diffuse si possono trovare: il castagno, la quercia, il faggio, il nocciolo e il noce. In minor misura si ritrovano anche frassino, betulle e acacie.


La fauna collinare

L'ambiente collinare è caratterizzato da una fauna piuttosto varia. Infatti possiamo trovare : lepri, conigli, scoiattoli, caprioli, fagiani, falchi e tassi. Nelle ore serali è facile incontrare volpi, cinghiali, e rapaci notturni, come il gufo e la civetta.
I roditori più diffusi sono il ghiro e il topo di campagna (Apodemus sylvaticus).
Con l'estensione delle aree boschive e la riduzione del numero di cacciatori, sono ricomparsi alcuni animali come lupi e cinghiali.

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